Quando sono arrivata a Lecce, sono rimasta affascinata da questa pietra luminosa che cattura la luce come la pelle assorbe il calore — una materia perfetta per la luminosità del Sud.
Il suo colore cambia dall’alba al crepuscolo, conferendo a Lecce il suo stile e il suo carattere unico.
🌊 Una pietra nata dal mare
Un giorno, un artigiano mi ha confidato: «Sai, questa pietra viene da molto lontano, ma non ha mai viaggiato. È nata qui, nell’acqua, e qui è rimasta.»
Più di 6 milioni di anni fa, il mare ricopriva questa regione. I sedimenti marini hanno formato un calcare morbido, punteggiato di minuscoli fossili. Questa pietra è così tenera che ancora oggi gli artigiani la lavorano a mano con precisione straordinaria.
Sulla scala di Mohs, che misura la durezza delle pietre, raggiunge solo 3 o 4 (contro 6 del marmo). Una morbidezza che non ne compromette la resistenza al tempo.
I blocchi si estraggono ancora nelle vicinanze, nelle cave di Acquarica, Melpignano o Cursi, a meno di 20 km dal centro.
🕍 Lecce, il barocco del Sud
Lecce offre una versione del barocco più gioiosa e fantasiosa che altrove, quasi maliziosa.
Tra il 1650 e il 1750, la città conosce un’effervescenza artistica straordinaria. Le chiese si moltiplicano, le loro facciate si adornano di frutti, angeli, draghi e colonne tortili.
📍 Da non perdere:
- La basilica di Santa Croce: una facciata di incredibile ricchezza, da contemplare come si decifra un affresco.
- Il Palazzo dei Celestini, vicino alla basilica, con i portali scolpiti come arazzi minerali.
- Solo nella provincia di Lecce ci sono più di 350 chiese, abbastanza per scoprirne una nuova ogni giorno dell’anno.

🌞 Una materia vivente, scolpita dalla luce
Bisogna scoprire Lecce all’alba.
La pietra appare allora avorio, quasi fredda. A mezzogiorno diventa dorata e vibrante. La sera assume una tonalità ambrata.
Si potrebbe dire che abbia i suoi umori: alcuni giorni risplende intensamente; altri si mostra più discreta, quasi timida.
Ed è proprio questo che mi colpisce: vive al ritmo della città.
🛠️ Dalla pietra grezza all’oggetto d’arte
I laboratori si scoprono lungo le viuzze del centro.
Gli scultori lavorano la pietra a mano, talvolta con gli strumenti ereditati dai loro antenati. Creano rosacee, angeli, volti, ma anche lampade contemporanee e oggetti di design.


🎁 Una pietra che puoi portare con te
Le botteghe del centro oggi offrono vari oggetti in pietra leccese, dalle lampade scultoree ai piccoli fermacarte.

🌿 Consiglio locale
Qual è il momento migliore per scoprire Lecce?
Al crepuscolo. Sedetevi in Piazza Duomo, dove la città sembra sospendere il respiro.
Osservate la luce accarezzare le facciate. Seguite con lo sguardo i giochi di ombre, i rilievi, i motivi cesellati. È in quel momento che la pietra si rivela davvero, sussurrando la sua storia di mare, luce e mani pazienti.
